Il Comune di Pescara chiude temporaneamente il parco “Baden Powell”

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Il Comune di Pescara chiude temporaneamente il parco "Baden Powell" - Gaeta.it

Ultimo aggiornamento il 2 Luglio 2024 by Sara Gatti

Il Comune di Pescara ha preso una decisione drastica in seguito all’omicidio di Thomas Cristopher Luciani avvenuto nel parco “Baden Powell” il 23 giugno scorso. La vicenda ha scosso profondamente la comunità locale e ha portato all’adozione di misure straordinarie da parte dell’amministrazione.

Turismo dell’orrore nel parco dopo l’omicidio

Dopo il tragico evento che ha visto coinvolto il sedicenne Thomas Luciani, il parco “Baden Powell” è diventato teatro di un fenomeno inquietante. Il costante via vai di persone, attratte dalla tragica vicenda, ha generato ciò che è stato definito un vero e proprio “turismo dell’orrore”.

Bloccata la possibilità di scattare foto da pubblicare sui social

Secondo quanto riportato in una nota del Comune, la presenza incessante di individui nel parco sembrava essere motivata non solo da un senso di curiosità morbosa, ma anche dall’intento di scattare foto per condividerle sui social network. Un comportamento che ha spinto l’amministrazione a intervenire con fermezza.

Approfondimenti

    Comune di Pescara: Ente locale responsabile dell’amministrazione del territorio di Pescara, città situata nella regione Abruzzo, Italia.
    Thomas Cristopher Luciani: Il giovane di sedici anni vittima di omicidio nel parco “Baden Powell” a Pescara. Il suo omicidio ha scosso la comunità locale e ha portato a conseguenze significative.
    Parco “Baden Powell”: Parco pubblico dove è avvenuto l’omicidio di Thomas Luciani. Nome che potrebbe alludere all’omonimo fondatore dello scoutismo, Robert Baden Powell.
    “Turismo dell’orrore”: Termine utilizzato per descrivere il fenomeno inquietante che si è verificato nel parco dopo l’omicidio di Thomas Luciani, dove persone sono attratte dal luogo del crimine per curiosità morbosa.
    Vietato scattare foto da pubblicare sui social: Misura adottata dal Comune di Pescara per fermare il flusso di persone che visitavano il parco per scattare foto dell’area dell’omicidio da condividere sui social network, ritenute inappropriati e di cattivo gusto.

    L’articolo evidenzia la reazione immediata del Comune di Pescara dopo l’omicidio di Thomas Luciani, sottolineando come l’evento abbia generato un fenomeno di curiosità morbosa da parte di visitatori che sono stati definiti partecipi di un “turismo dell’orrore”. La decisione di vietare la possibilità di scattare foto da pubblicare sui social network evidenzia la volontà dell’amministrazione di preservare il rispetto per la vittima e la sua famiglia, nonché di evitare che un evento tragico diventi oggetto di voyeurismo mediatico.

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