Udienza preliminare: Cambio legale per Andrea Favero

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Udienza preliminare: Cambio legale per Andrea Favero - Gaeta.it

Il camionista padovano Andrea Favero, accusato di aver ucciso la compagna Giada Zanola, ha deciso stamattina di revocare l’incarico all’avvocato Laura Trevisan, assegnatogli solo un giorno prima. Si è in attesa dell’ufficializzazione del nome del nuovo legale dell’uomo, che ha già cambiato difensore a soli 24 ore dall’assegnazione del precedente.

Autopsia sul corpo di Giada Zanola

L’autopsia sul corpo di Giada Zanola, la giovane donna morta per mano del compagno, è stata completata ieri sera presso l’istituto di medicina legale di Padova. Il medico legale incaricato, il professor Claudio Terranova, ha esaminato il corpo alla ricerca di prove, inclusi esiti tossicologici per determinare se la vittima sia stata drogata o avvelenata, come temeva lei stessa. Dai primi esami sembra non emergano segni di lesioni compatibili con un’aggressione recente da parte del compagno, ma alcuni segni rinvenuti risalirebbero a giorni precedenti, come riferito dalla stessa vittima a un’amica in relazione alle presunte aggressioni.

La “grave base indiziaria” contro Andrea Favero

Le parziali ammissioni fatte dall’accusato alla polizia, insieme alle prove delle telecamere e alle testimonianze raccolte dopo la scoperta del corpo di Giada Zanola senza vita, hanno portato al fermo di Andrea Favero, ora accusato di omicidio. Inizialmente trattato come suicidio, il caso ha preso una svolta dopo l’acquisizione delle registrazioni delle telecamere sull’autostrada e le ammissioni dell’uomo riguardo a una relazione burrascosa con la vittima. Il sostituto procuratore Giorgio Falcone ha indicato che la telefonata e i messaggi inviati dopo il delitto sarebbero stati una messa in scena per depistare le indagini.

La versione di Andrea Favero e i dubbi della procura

Il 38enne continua a professare il suo amore per la vittima, sostenendo di aver avuto un litigio con lei sul cavalcavia prima della tragedia. Tuttavia, la procura dubita della sua versione, considerando come tentativi di depistaggio il messaggio inviato alla vittima la mattina successiva. I “vuoti di memoria” dichiarati dall’uomo e le presunte minacce di perdere il figlio rappresentano un forte movente secondo il pm di Padova, che ritiene esistere un attaccamento viscerale al bambino da parte dell’indagato.

Sospetti e testimonianze contro Andrea Favero

La procura evidenzia i sospetti della vittima di essere stata drogata dall’accusato, insieme alle testimonianze di amici e familiari che confermano litigi frequenti tra i due per motivi economici e altre questioni. La madre dell’uomo conferma la presenza di litigi quasi quotidiani nella coppia, confermando il fermo di Andrea Favero per il pericolo di fuga. Il pm Falcone si dice convinto che la vittima non avesse motivo di suicidarsi, considerando il suo stato emotivo positivo e i piani per cambiare lavoro.

Esclusione del suicidio

La famiglia e un’amica di Giada parlano della donna come di una persona serena, felice e in buoni rapporti con il compagno. Il quadro positivo della vita personale e lavorativa della vittima esclude, secondo testimonianze dirette, la possibilità di un suicidio.

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