Superbonus: il dibattito tra Tajani e Giorgetti

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Superbonus: il dibattito tra Tajani e Giorgetti - Gaeta.it

Antonio Tajani critico sul Superbonus

Durante il Family Business Forum a Lecco, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha manifestato delle perplessità riguardo al Superbonus. Ha espresso il parere che, anziché essere un progetto per il rilancio del settore edilizio, si è trasformato in un’onere per i conti pubblici a causa di una gestione non ottimale. Tajani ha evidenziato la necessità di valutare attentamente l’ultima proposta del ministro Giancarlo Giorgetti, mettendo in discussione la sua retroattività. In particolare, ha sollevato dubbi sulla fattibilità di estendere il periodo di retroattività a dieci anni, sottolineando che potrebbero essere troppi.

La replica di Giancarlo Giorgetti

In risposta alle critiche di Tajani, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha difeso la sua posizione sottolineando la sua responsabilità nel tutelare gli interessi dell’Italia. Giorgetti ha espresso chiaramente la sua ferma volontà di garantire il beneficio del superbonus nel rispetto degli equilibri finanziari nazionali.

L’emendamento del governo in discussione

L’emendamento proposto dal governo per diluire i crediti del superbonus su un arco temporale di dieci anni sarà esaminato in commissione Finanze al Senato. Questa modifica, nonostante le critiche delle associazioni, mira a spalmare sui prossimi dieci anni gli oneri derivanti dal credito d’imposta edilizio al 110%. Il provvedimento prevede l’applicazione retroattiva ai bonus fiscali per spese edilizie effettuate dal primo gennaio 2024, da ripartire nel corso di dieci anni anziché quattro o cinque come precedentemente previsto. L’emendamento, se approvato, consentirebbe di ridurre il peso del superbonus sulle finanze pubbliche, con un impatto stimato sul deficit nazionale di 700 milioni nel 2025 e 1,7 miliardi nel 2026.

Le critiche delle associazioni al nuovo emendamento

Diverse associazioni, tra cui Confedercontribuenti, hanno sollevato dubbi e preoccupazioni riguardo alla proposta del governo di diluire il superbonus su dieci anni. Secondo l’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, tale decisione potrebbe portare al fallimento di un numero significativo di imprese, stimato tra 8.000 e 10.000. Francesco Cataldi, presidente dell’associazione, ha evidenziato la criticità di rendere obbligatoria la ripartizione decennale delle agevolazioni per le ristrutturazioni, sottolineando l’effetto negativo che potrebbe avere sull’economia del settore.

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