Condannati per disastro ambientale: Cerroni e Rando ricevono sentenza di sei anni e quattro mesi

Condannati Per Disastro Ambientale: Cerroni E Rando Ricevono Sentenza Di Sei Anni E Quattro Mesi Condannati Per Disastro Ambientale: Cerroni E Rando Ricevono Sentenza Di Sei Anni E Quattro Mesi
Condannati per disastro ambientale: Cerroni e Rando ricevono sentenza di sei anni e quattro mesi - Gaeta.it

Ultimo aggiornamento il 5 Luglio 2024 by Armando Proietti

Verdetto del tribunale: Cerroni e Rando ricevono pene significative

L’imprenditore Manlio Cerroni, noto come patron della discarica di Malagrotta, e il suo stretto collaboratore Francesco Rando, sono stati condannati per disastro ambientale e disastro colposo. La sentenza è stata emessa dopo dieci anni di processo nell’ambito dell’inchiesta sull’impianto per il trattamento dei rifiuti a Roma.

Manlio Cerroni è stato condannato a sei anni e quattro mesi di reclusione per disastro ambientale, mentre Francesco Rando ha ricevuto una pena di tre anni per disastro colposo. La procura di Roma aveva inizialmente richiesto pene più pesanti, ma alla fine i due imputati dovranno anche versare una provvisionale di 500mila euro alle parti civili, tra cui il Comune di Roma e la Regione Lazio.

Reazioni alla sentenza: Legambiente sottolinea l’importanza della decisione

Legambiente ha definito la condanna di Cerroni come “storica”, sottolineando come rappresenti un passo avanti nella lotta per la difesa dell’ambiente e contro il disastro dei rifiuti a Malagrotta. I presidenti nazionale e regionale dell’associazione ambientalista hanno elogiato la sentenza come un atto di giustizia nei confronti della comunità inquinata.

Il futuro del caso: l’appello di Cerroni

L’avvocato di Manlio Cerroni ha annunciato che presenterà ricorso in appello contro la sentenza emessa. Ha sottolineato che l’istruttoria non ha stabilito con certezza il punto esatto da cui sarebbe fuoriuscito il percolato, elemento centrale dell’accusa. L’avvocato ha inoltre respinto l’accusa di aver avvelenato le acque, sostenendo che Cerroni non avrebbe mai messo il profitto personale sopra la tutela dell’ambiente e della salute pubblica.

Approfondimenti

    Personaggi famosi:
    Manlio Cerroni: Imprenditore italiano, noto come il patron della discarica di Malagrotta a Roma. Condannato a sei anni e quattro mesi di reclusione per disastro ambientale.
    Francesco Rando: Stretto collaboratore di Manlio Cerroni, condannato a tre anni per disastro colposo.

    Eventi storici o avvenimenti significativi:
    Sentenza sul caso di Malagrotta: Dopo dieci anni di processo, Manlio Cerroni e Francesco Rando sono stati condannati per disastro ambientale e disastro colposo legati all’impianto di trattamento dei rifiuti a Roma.
    Lotta per la difesa dell’ambiente e la gestione dei rifiuti: La condanna di Cerroni è stata vista come un passo avanti nella lotta per difendere l’ambiente e combattere il disastro dei rifiuti a Malagrotta.
    Entità citate:
    Comune di Roma: Una delle parti civili nel processo contro Cerroni e Rando, coinvolta nella gestione dei rifiuti della città.
    Regione Lazio: Altra parte civile coinvolta nel processo legato al caso di Malagrotta.
    Legambiente: Associazione ambientalista che ha reagito alla sentenza, elogiandola come un atto di giustizia nella difesa dell’ambiente.
    Approfondimenti:
    Manlio Cerroni e Francesco Rando sono stati protagonisti di un processo durato dieci anni a seguito delle accuse di disastro ambientale e colposo legati all’impianto di trattamento dei rifiuti a Roma. La condanna dei due imputati è stata ritenuta significativa dagli ambientalisti e dalle parti civili coinvolte, come il Comune di Roma e la Regione Lazio. Legambiente ha elogiato la sentenza come un passo avanti nella tutela dell’ambiente e della comunità inquinata. L’avvocato di Cerroni ha annunciato l’intenzione di presentare ricorso in appello, sottolineando la mancanza di certezza sulle accuse e respingendo l’idea che il suo cliente abbia messo il profitto personale sopra la tutela ambientale e della salute pubblica. La sentenza rappresenta quindi un importante sviluppo nella gestione dei rifiuti e nell’ambito della responsabilità ambientale.

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