Lo stemma, molto semplice, nella forma aulica è
caricato su di un “cartoccio” dorato ed è formato
da uno scudo inquartato di rosso e d’argento, timbrato da una
corona ducale. Secondo la tradizione lo stemma deriva da quello di papa
Gelasio II, al secolo Giovanni Gaetani d’Aragona nato nella città
intorno al 1064, monaco benedettino.
Durante il brevissimo pontificato (10 marzo 1118?-28 gennaio 1119) fu
perseguitato dai ghibellini romani e Cencio dei Frangipani lo imprigionò
in una torre dalla quale fu liberato dalla popolazione, ma fu costretto
a fuggire prima a Capua e poi a Gaeta, mentre a Roma l’imperatore
Enrico V imponeva un antipapa: Gregorio VIII. Famoso l’episodio
della sua ulteriore fuga a Benevento, sulle spalle del cardinale Ugo
di Alatri, perché infermo e incapace di camminare speditamente.
Da quella città il papa raggiunse il mare e, passando per Genova,
andò a morire di pleurite presso l’abbazia di Cluny in
Borgogna.
Nota: non ci sono certezze sull’esistenza dello stemma di papa
Gelasio II, che alcuni autori rappresentano “inquartato d’argento
e di rosso, alla banda azzurra attraversante caricata di tre stelle
d’oro a sei punte”.